Veneto carrozzone
ieri alle 23:19
Il portale che dovrebbe promuovere prodotti, turismo ed economia regionale è fermo al palo mentre la Regione spende un milione di euro affinché venetopromozione.it, il cui sito rischia di fare la fine di italia.it, partecipi a tre fiere. Ma i manager sembrano non accorgersi di nulla «Veneto promozione, Società consortile per Azioni costituita nell'estate del 2011 dalla Regione e dall'Unioncamere del Veneto, ha la mission di sviluppare le attività volte al sostegno e alla promozione del sistema economico veneto in tutti i suoi aspetti economico-produttivi, dal primario al secondario, commercio infrastrutture e servizi, con azioni di valorizzazione dei comparti dell'economia veneta...
Continua a leggereBusiness class
Lunedi 20 Febbraio alle 06:49
A partire dai vertici di Veneto Promozione si dipana una fittissima rete di relazioni tra affari, politica ed istituzioni che rende difficile separare ambiti, competenze, interessi pubblici e privati. E soprattutto rende difficile guardare ai problemi del turismo senza che partitocrazia e ambienti economici annebbino la visuale«Nel giro di due mesi qui rischia di chiudere tutto e questo rappresenterebbe un disservizio gravissimo per i turisti. In nessuna regione è accaduto... Mi auguro che questa sia solo una semplice provocazione».
Continua a leggereAppaltocrazìa veneta
Domenica 19 Febbraio alle 13:03
Dopo l'affaire Valdastico Sud nel mondo delle infrastrutture regionali, a partire dalla A4, si riscopre un roveto di commesse, interessi, manovre di corridoio nel quale il confine tra politica bipartisan e affari diviene irriconoscibile. Mentre la giostra delle imprese chiacchierate tocca, con la Girardini, anche la Spv. Intanto, non troppo lontano, si comincia a sentire l'odore delle mafie
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Aim, parla Ubaldo Alifuoco: passato e presente si toccano
Martedi 7 Febbraio alle 11:26
Come promesso continuiamo a cercare, giornalisticamente e con la difficoltà ben nota nell'aprire anche oggi gli armadi, la verità sulle questioni Aim approdate con tanto rumore fino al rinvio a giudizio di Rossi, Valle e Giglioli e poi improvvisamente dimenticate proprio durante lo svogimento di un processo, che per importanza, soprattutto pubblica, non trova riscontro negli ultimi anni a Vicenza. La prescrizione in questo procedimento è temuta da chi vuole giustizia e da chi vuole conoscere cosa è realmente successo a San Biagio, ma è fortemente agognata da chi vorrebbe un colpo di spugna per responsabilità che, anche secondo chi vi stiamo proponendo di leggere, chiamano in causa "personaggi della fase passata ma anche di quella attuale."
Continua a leggereRigon, Lega, rompe il tabù su Diego Fontana: a dover chiarire è il Comune non la Cordellina
Lunedi 6 Febbraio alle 17:30
Carlo Rigon, segretario cittadino della Lega Nord, non fa ... ostruzione alle nostre domande sul caso Diego Fontana, Comune, Opera Pia Cordellina e infrange, finalmente, un tabù (qui il video). Nella quarta, lunga, parte della sua intervista del 2 febbraio (che ha affrontato i temi dei rapporti col 'nuovo Pdl' cittadino, col senatore Alberto Filippi e con la maggioranza che vuole privare le minoranze dell'arma dell'ostruzionismo) l'architetto di Montecchio difende l'operato di Franca Mattiello, presidente, e di Patrizia Barbieri, membro del Cda dell'Opera Pia Cordellina, ma punta l'indice verso il Comune.
Continua a leggereLo scontro
Domenica 5 Febbraio alle 13:22
Da VicenzaPiù n. 227
La guerra di carte bollate attorno alla questione della Valdastico Sud ha finito per ridare vigore ai vari comitati che nel Veneto si oppongono ad una serie di grandi progetti infrastrutturali. Emergono così due concezioni quasi antitetiche di democrazia, l'una fortemente ossequiosa del criterio di rappresentanza, l'altra più orientata verso le istanze della base sociale
Prima il Tar Lazio che dice no alla Pedemontana. Poi il Consiglio di stato che sospende, ma non annulla il pronunciamento dei giudici romani. E in mezzo la politica e la cosiddetta società civile veneta. Da una parte i sostenitori dell'avanti tutta sul piano delle infrastrutture, dall'altra coloro che propongono progetti alternativi o che si oppongono tout-court.
Continua a leggereColla minaccia in nome di Aim, VicenzaPiù informa. E pubblica la denuncia di Giglioli
Venerdi 3 Febbraio alle 20:21
Abbiamo appena ricevuto conferma di un tentativo ufficiale da parte dell'amministratore unico di Aim Vicenza Spa, Paolo Colla, di "silenziare" VicenzaPiù e VicenzaPiu.com anche per fatti che riguardano componenti dei Cda e dirigenti della società pubblica da lui ora amministrata e di cui i media, non solo i nostri, si sono ampiamente occupati in tempi passati, salvo ora averli dimenticati in costanza di un processo pubblico penale e di un altro procedimento di tipo civilistico, che noi ci auguriamo facciano chiarezza su una delle vicende più buie della città.
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Mosaico di scorie
Giovedi 2 Febbraio alle 13:32
Il caso Valdastico Sud rimescola le carte in seno al centrosinistra: la base del Pd e Rifondazione, anche in base a calcoli politici, premono perché si faccia chiarezza. Le alte sfere minimizzano. Ma per la politica locale l'argomento rimane un tabù mentre a livello nazionale l'attenzione dei media aumenta.
Di Marco Milioni, da VicenzaPiù n. 227 in distribuzione
Continua a leggereFumogeno San Biagio
Lunedi 30 Gennaio alle 15:18
La prima udienza per il processo Aim segna un punto a favore di Gianni Giglioli. Così almeno sostiene l'ex assessore che chiede chiarezza e rilancia con un esposto contro Vianello, Hüllweck e Variati. Frattanto però dal passato riemergono i timori di una prescrizione studiata a tavolino «In nessun modo ho partecipato alla decisione di acquistare le quote di Aimeco. In nessun modo ho partecipato alla decisione di acquistare il sito di Marghera. Questo è quanto emerso dalla prima udienza penale sul caso Aim». A parlare così ai microfoni di Vicenzapiu.com del 14 e del 16 gennaio è l'imputato Gianni Giglioli, commercialista, ex assessore alle municipalizzate del capoluogo berico (quì anche l'intervista dopo al seconda udienza, ndr).
Continua a leggereRifugiati: Italia sotto accusa
Giovedi 19 Gennaio alle 03:34
Quarantuno tribunali tedeschi bloccano le espulsioni di rifugiati politici verso il nostro paese. Ordinanze anche da Olanda, Svezia e Uk: "L'Italia non garantisce dignità". Il dossier che fa luce su un inferno sconosciuto Quarantuno tribunali, quarantuno giudici, quarantuno ordinanze. E un solo imputato: l'Italia. O meglio, il modo in cui l'Italia accoglie i rifugiati politici provenienti dalle aree di guerra. Succede in Germania, dove le ordinanze temporanee che bloccano le espulsioni dei profughi o dei richiedenti asilo verso il nostro paese continuano ad aumentare vista d'occhio. Continua a leggere
