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Lovat: Progetto Veneto in difesa della famiglia

Di Redazione VicenzaPiù | Lunedi 20 Febbraio alle 20:40 | 0 commenti

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Davide Lovat, Progetto Veneto - Prendendo atto della strategia di attacco all'istituzione fondamentale dello Stato, che è la famiglia, strategia che il Partito Democratico intende attuare su scala nazionale secondo le dichiarazioni alla stampa dei suoi vertici, dunque anche in Veneto come si evince dagli intenti dichiarati dal sindaco di Vicenza Variati e dai Giovani Democratici, noi di Progetto Veneto protestiamo il diritto di rompere il colpevole silenzio delle altre forze politiche che mancano di far valere i pur evidenti argomenti a tutela del nucleo fondante della società, riconosciuto come tale dalla Costituzione e unico titolare dei diritti che gli sono riconosciuti.

Tale nucleo fondante non è una generica "coppia", ma è la famiglia composta da un marito e da una moglie, "società naturale fondata sul matrimonio" come recita l'art.29 di una Costituzione scritta da persone che, pur appartenenti a correnti di pensiero assai diverse, ben sapevano che l'unione matrimoniale è una "istituzione presociale di diritto naturale", non un prodotto del diritto contrattuale, e che essa riduce a unità la diversità di generi presenti nell'umanità e, pertanto, merita riconoscimento giuridico, poiché è quella "particolare forma di unione e collaborazione aperta all'eventualità della riproduzione del patrimonio genetico, culturale ed economico".
Estendere i diritti esclusivi di mariti e mogli a forme d'unione tra persone che mariti e mogli non sono, significa automaticamente ridurre la già scarna porzione di aiuti alla famiglia che lo Stato italiano riserva, attingendo con parsimonia alle già scarseggianti risorse disponibili.
Dichiariamo dunque di prendere l'iniziativa di promuovere ogni attività volta a fronteggiare l'attacco al fondamento stesso della società posto in atto, nonché di voler promuovere iniziative di senso opposto che aumentino il livello di riconoscimento delle figure del marito e della moglie anche al di fuori del contesto domestico dove finora tali definizioni di ruolo sono state confinate nonostante il dettato costituzionale, con particolare riferimento, per esempio, al lavoro non retribuito delle mogli casalinghe.

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